Far uscire o meno un film che denuncia la brutalità coranica? La mia idea penso sia chiara, ma nel pubblico dibattito se ne discute....vediamo un po':
da una parte un vile buonismo senza fondamento (chiunque abbia letto il Corano sa che è pura istigazione all'odio per l'umanità), subito dopo parole chiare e razionali.
Posto due interventi diversi. Giudicate voi.
«Non colpire i sentimenti religiosi»
D'Alema frena sul film anti-Corano del politico olandese Wilders
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
BRUXELLES — «Io non apprezzo che vengano offesi o colpiti i sentimenti religiosi di chicchessia»: come tutti i suoi colleghi ministri degli Esteri dei Paesi Nato, riuniti ieri a Bruxelles, Massimo D'Alema si è trovato sul tavolo il «dilemma Wilders». E si è sentito rivolgere dai giornalisti le domande che in queste ore vengono rivolte un po' a tutti: l'Olanda deve proibire il film anti-Corano del suo deputato populista Geert Wilders, come le chiede una parte del mondo musulmano che si dice offeso e ferito? O deve lasciare che il film venga diffuso, in nome della libertà di espressione? La Commissione europea si è espressa l'altro ieri per questa seconda linea.
Il suo vicepresidente Franco Frattini ha detto che Wilders «può dire e filmare ciò che ritiene più opportuno», assumendosi «tutte le sue responsabilità individuali ». L'eurodeputato Mario Borghezio ha invitato il collega olandese a Strasburgo. Pur senza entrare direttamente nella polemica («non sappiamo neppure che cosa ci sia in questo filmato») D'Alema prende le distanze: «Non è mai una cosa apprezzabile, che vengano colpiti i sentimenti religiosi altrui: e lo sarebbe ancor meno in un momento delicato come questo». Il problema riguarda anche la Nato e i suoi 43 mila militari in Afghanistan, perché — come ha detto il segretario dell'organizzazione, Jaap de Hoop Scheffer — potrebbero essere loro i bersagli di eventuali ritorsioni, una volta andato in onda il documentario che paragona — così almeno ha annunciato Wilders — il Corano al «Mein Kampf» di Hitler. Per ora, non si ha notizia di misure di allarme, né di minacce specifiche (mentre in Olanda il Coordinamento anti-terrorismo ha elevato il livello di allerta).
(www.corriere.it)
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Qui invece è Ali Sina che parla (molto più saggiamente, ma rispetto a D'Alema ci vuole pochino) : http://www.italian.faithfreedom.org/website/FAQ.htm
E’ giusto essere irrispettosi verso una religione in cui non crediamo e sputare sull’immagine dei loro fondatori?
Non è giusto essere irrispettosi verso le persone. Ma le credenze non sono persone. C’è una differenza tra essere irrispettosi e calunniare una persona, ed essere sinceri e affermare i fatti che possono offendere qualcuno che crede a delle bugie a cui è attaccato.
Maledire, insultare e essere scortesi è rilevatore della nostra stessa mancanza di educazione e carattere. Muhammad stesso usava invocare la maledizione di Allah sui suoi nemici, a volte per trenta giorni consecutivi. Ha persino maledetto suo zio e le persone morte. Non dobbiamo seguire il suo esempio. Dobbiamo fare di meglio.
Le persone devono essere rispettate, le credenze no. Le credenze devono essere scrutate e se le troviamo sbagliate, devono essere abbandonate.
Alcune credenze sono malvagie. E’ assurdo rispettarle solo perché qualcuno potrebbe offendersi. Se le persone sono offese dalla verità, allora lasciamo che si offendano. La verità deve essere detta che agli amanti delle bugie piaccia o no.
Le persone devono rispettare le credenze delle altre persone invece di insultarle e provocarle, offendendo ciò che è sacro per loro.
Se credi che le credenze delle persone debbano essere rispettate, per favore dicci come giustifichi le irruzioni di Muhammad nella Ka’ba e la distruzione degli idoli delle persone che credevano in essi?
Muhammad non solo insultò i non credenti e le loro sacre credenze, li ha assaltati, uccisi e ha imposto con la forza la sua versione della verità su di essi.
Nella mia scuola di pensiero, le credenze non meritano alcun rispetto. Devono essere confrontate, scrutate e se troviamo falsità, criticarle e rigettarle. Sono le persone che devono essere rispettate.
Io rispetterei i diritti di un nazista ma parlerei apertamente contro la sua dottrina di odio. Rispetto i diritti dei Musulmani di credere nella loro dottrina di odio che ha richiesto la mia morte, ma non posso rispettare la loro religione che non rispetta nulla, nemmeno la vita umana. La combatterò finché non sarà distrutta.
Mi piace la varietà e credo nella diversità. Ma combatterò contro il nazismo, il KKK, l’Islam e altre dottrine di odio. Le ragioni per cui combatto contro di esse è che se non le distruggiamo, loro distruggeranno tutto nel loro sentiero e schiacceranno la diversità che tu e io abbiamo cara.
Come può qualcuno può giustificare questi versi carichi d’odio nel Corano? Loro non sono rispettosi dei diritti delle altre persone di scegliere la loro vita.
9:123 O voi che credete! Combattete contro gli infedeli, che trovino durezza in voi.
9:5 Uccidete gli idolatri ovunque li troviate.
9:23 O voi che credete! Non prendete per alleati i vostri padri e i vostri fratelli se amano l’infedeltà sopra la fede: chi di voi li prenderà sarà tra i perdenti.
9:28 O voi che credete! In verità, i mushrikun (infedeli) sono najif (impuri). Dunque non lasciate che si avvicinino a al-Masjid-al-Haram (Mecca) dopo questo anno.
9:29 Combattete coloro che non credono in Allah e nell’ultimo giorno…e combattete la Gente del Libro (Cristiani ed Ebrei), che non scelgono la religione della verità (Islam) finché non versino umilmente il tributo, e siano soggiogati.
2:193 Combatteteli finché non ci sarà altro tumulto e la religione sia solo per Allah.
3:28 Non lasciate che i credenti prendano per amici o aiutanti degli infedeli in preferenza a dei fedeli: chi fa ciò contraddice la religione di Allah, a meno che non temiate qualche male da parte loro. Ma Allah raccomanda di aver paura di lui; l’obiettivo finale è verso Allah.
3:85 Colui che desidera una religione al di fuori dell’Islam, non sarà accettato; nell’altra vita sarà tra i perdenti.
5:10 E tutti coloro che non credono e rifiutano i Nostri Segni, sono gente dell’Inferno.
22:19 Ai miscredenti saranno cucite vesti di fuoco, e sulle loro teste sarà versata acqua ribollente.
25:52 Dunque non obbedite agli infedeli, ma lottate contro di loro vigorosamente.
47:4 Quando incontrate gli infedeli, colpite le loro teste; quando poi li avrete soggiogati, legateli strettamente.
66:9 O profeta! Combatti contro gli infedeli e gli ipocriti, e sii austero con essi. L’inferno sarà la loro casa, quale triste rifugio!
Muhammad era così indolente riguardo alle credenze dei Quraysh che alcuni dei loro capi si incontrarono con Abu Talib, lo zio di Muhammad, e lo pregarono di intercedere presso il nipote per trattenersi dall’insultare i loro dei. Dissero: “Questo tuo nipote ha parlato obbrobriosamente dei nostri dei e della religione: e ci ha trattato come folli, e ha detto che i nostri antenati sono persi. Ora, vendicaci tu stesso del nostro avversario; oppure (vedendo tu sei nella nostra stessa situazione), lasciacelo in modo che noi possiamo prenderci la nostra soddisfazione.” Abu Talib rispose loro dolcemente e questi se ne andarono. Ma visto che gli abusi verbali di Muhammad nei confronti delle loro credenze non diminuirono tornarono da Abu Talib in una grande esasperazione; e aggiunsero: “Ora veramente non possiamo più avere pazienza riguardo ai suoi abusi nei nostri confronti, dei nostri antenati, dei nostri dei, quindi sarai tu a dirgli di trattenersi, oppure prendi parte con lui in modo che la faccenda possa essere decisa fra di noi”.
Katib al Waqidi, riporta che Abu Talib si rivolse il profeta e gli disse “In verità la tua gente ti ha chiesto una cosa ragionevole, che tu smetta di abusare di loro e dei loro dei”. Al chè egli rispose “Se anche portassero il sole nella mia destra, e la luna alla mia sinistra, per farmi desistere dalla mia impresa, in verità, io non desisterò da essa - finché il Signore non renderà manifesta la mia causa, o io muoia nella sua attuazione”.
Ciò che scrivete riguardo al profeta è offensivo verso chi tra di noi lo crede un messaggero di Dio. State insultando noi e la religione di più di un miliardo di persone.
Io non insulto le persone e non offendo le loro credenze. Io cerco i fatti e la verità. Se dico qualcosa che credo sia vero e questo ti offende, non è colpa mia. Se io rubo e tu mi accusi di essere un ladro, e puoi provare la tua affermazione non mi stai insultando. Stai semplicemente dicendomi la verità ed è tuo dovere avvisare gli altri che possono diventare mie vittime. Se i miei bambini si offendono di ciò è perché mi amano così tanto da non potersi confrontare con la verità. Ciò che loro devono fare è provare la mia innocenza o accettare il fatto che il loro beneamato padre non era un uomo perfetto. Ma se loro rispondono con male parole, allora sono loro che ti stanno insultando.
Quello che dico riguardo a Muhammad non sono insulti ma la verità.
• Le uniche parole che conosco per descrivere una persona che ha massacrato i suoi prigionieri di guerra sono criminale e omicida di massa.
• La sola parola che conosco per descrivere qualcuno che all’età di 54 anni si innamora di una bambina di 9 anni è pedofilo.
• L’unica parola che conosco che descrive una persona che ha attaccato carovane di mercanti e rubato le loro merci è rapinatore.
• Le sole parole che conosco per qualcuno che cattura esseri umani e li vende o chiede loro un riscatto per rilasciarli è mercante di schiavi e terrorista.
• La sola parola che conosco per qualcuno che violenta una donna catturata lo stesso giorno in cui ne ha ucciso il padre, il marito e alcuni dei parenti è stupratore.
• La sola parola che conosco che descrive una persona che ha mandato i suoi uomini ad uccidere i suoi avversari nel mezzo della notte è assassino.
Se pensi che queste siano parole offensive per favore suggeriscimi altre parole che siano meno offensive. Prometto di usarle al loro posto. Ma se i Musulmani si sono offesi perché credono che ciò che ho detto è falso allora devono provare che queste storie siano infondate.