venerdì, 15 giugno 2007

A tutti gli amici, nemici, lettori o visitatori casuali di "Parole Scorrette": per circa due settimane, fino al 1 luglio, il blog si prenderà una pausa, coincidente con le mie vacanze. Colgo l'occasione per augurare a tutti un bel periodo di relax, per una volta lontano dalle cattive notizie (che certamente purtroppo non mancheranno: la "religione di pace" non va mai in vacanza...) e per salutare gli utenti di Splinder più fedeli. Ci rileggiamo presto!

                                                                                                                                                                  

                                                                                                        Labieno

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venerdì, 15 giugno 2007

Cristiano egiziano cerca rifugio negli USA per scappare dalle torture islamiche.

Christian Seeks US Asylum To Avoid Torture By Muslims

Sameh Khouzam, a 38 year old Egyptian Coptic Christian is seeking asylum in the US. He fled from Egypt nine years ago to escape forced conversion to Islam. The US is threatening to deport him back to Egypt where he will likely face torture or death. This from Bob Unruh for WND ;

A Coptic Christian from Egypt is battling for a court ruling to allow him to remain in the United States and avoid the sure torture he would face under Egypt's Islamic law, according to his supporters.
Sameh Khouzam, 38, who has been in the United States for about nine years already, is facing a court date June 18, when a decision will be announced on that deportation order.

His supporters say the issue is the torture he would face if returned to Egypt, which he fled under threats from Muslims who demanded that he and his family members convert to Islam.

A spokesman, Sam Grace, said because Egypt's constitution says that laws derive from the Quran, the persecution of Christians there is not only allowed, but endorsed, by government officials.

"In the last 10 years, more than 5,000 Christians have been massacred in Egypt," he told WND. "Hundreds of businesses and homes first have been looted, then burned and destroyed. Churches have been burned and destroyed.

"And you know what? Not one Muslim has been indicted, let alone convicted," he said.


"Especially on Friday, after the Friday prayers, the Muslim mobs are incited on attacking Christians," Grace told WND. "It happened last Friday. Mobs attacked businesses and burned them, and Christian homes and two churches in Alexandria."

"The life of a Christian in Egypt is now worth zero. Every Muslim now knows killing a Christian [is not prosecuted,]" he said.

(N.d. Labieno; traduco:"la vita di un cristiano è adesso meno di zero. Ogni musulmano sa che l'uccisione di un cristiano non è perseguita".)

A report from the Coalition for the Defense of Human Rights concluded that Coptic Christians in Egypt have been harassed, tortured and killed by Muslims for 1,400 years already.

"They have been subjected to all kinds of hate crimes including, the abduction of young Coptic girls, the killing of Coptic women and children and the destruction of their places of worship," the report concluded.

So what about Khouzam??

In Khouzam's case, a federal court banned his deportation based on the threats he's reported. But now administration officials are planning a deportation anyway, citing "diplomatic assurances" from Egypt that the man will not face torture.

His arguments are being pursued by Human Rights Watch and others, who are arguing that the use of torture in Egypt is so routine and well-documented deporting Khouzam would expose him to harsh treatment and violate the Convention Against Torture.
That prohibits foreign citizens from being repatriated to countries where they stand a reasonable chance of being tortured.

The United States Commission on International Religious Freedom, an agency created by Congress, lists Egypt on its watch list of countries, noting that it had "a poor overall human rights record."

Egypt is considered by the Bush Administration to be one of the "model Mid-East democracies". Think again.

Crossposted to
Dhimmi Watch
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giovedì, 14 giugno 2007
SCOMPARSI DUE CALCIATORI CUBANI IN TRASFERTA USA
 
HOUSTON (TEXAS) - Defezione sospetta di due calciatori della nazionale cubana in trasferta negli Stati Uniti per un incontro con la squadra dell'Honduras. Lester More e Osvaldo Alonso non hanno piu' ripreso il viaggio con il resto della squadra dopo due soste dedicate allo shopping in New Jersey e in Texas, adesso si sospetta che i due non intendano tornare sull'isola caraibica e vogliano chiedere asilo agli Stati Uniti. Da' oggi spazio alla vicenda la versione online del quotidiano texano Houston Chronicle. Il giornale cita anche un allenatore della squadra di Cuba che conferma la scomparsa dei due giocatori: More non e' stato piu' visto dopo la sosta a East Rutherford, nel New Jersey, mentre Alonso e' scomparso a Houston.
(Ansa)

Che fatto incredibile,cosa li spingerà mai a lasciare il paradiso socialista in mezzo ai caraibi per il Grande Satana americano?

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mercoledì, 13 giugno 2007
 Tratto da www.informazionecorretta.com:

Chi sta conducendo una "guerra totale contro l'islam" ?


Chiunque cerchi di " relegare l'Islam a pochi rituali per luoghi specifici e momenti specifici", mentre in realtà i suoi principi "governano tutti gli aspetti della vita di un musulmano".
Chiunque cerchi di "dividere i musulmani in estremisti, radicali, fondamentalisti, moderati e liberati" (o liberali ?, ndr)
Chiunque tenti  di "imporre" ai musulmani "la più sfruttata e involuta forma di democrazia secolare", chiunque si preoccupi  "alla notizia che in Iraq potrebbe prendere il potere un governo islamico"
Daniel Pipes e Thomas Friedman.
Chiunque critichi il ruolo negativo del dogmatismo religioso nei paesi musulmani ma  rifiuti di associare "la religione" (cristiana ed ebraica, ndr) "e la democrazia nelle disumanizzazioni sistematiche condotte da paesi come Israele e Stati Uniti".

In sostanza, chiunque non approvi il fondamentalismo islamico.

E' quanto sostiene Abid Ullah Jan nell'articolo Una guerra totale contro l'Islam, pubblicato dal sito Arabcomint, che dovrebbe combattere i pregiudizi contro i musulmani.

 E in realtà difende una ben precisa posizione "ideologica", quella del fondamentalismo.

E della difesa della "resistenza" (cioè del terrorismo) contro Israele

Ecco il link all'articolo: 

http://www.arabcomint.com/una_guerra_totale_contro_l.htm


Per inviare la propria opinione ad Arabcomint, cliccare sul link sottostante


info@arabcomint.com

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domenica, 10 giugno 2007

[locandinamoschea.png]

Non conosco troppo bene i dettagli dell'iniziativa,che mi sembra comunque interessante; avere meno moschee equivale a dire più libertà e sopratutto significa impedire la diffusione dell'insegnamento totalitario e violento del Corano.

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domenica, 10 giugno 2007
RAPITO PRETE ITALIANO NELLE FILIPPINE

 

ZAMBOANGA (FILIPPINE) - Un prete italiano e' stato rapito oggi da uomini armati nelle Filippine meridionali, dove operano numerosi movimenti separatisti. Lo ha annunciato una fonte della polizia.
Il sacerdote rapito si chiama Giancarlo Bossi e quando è stato sequestrato si stava recando in chiesa per celebrare la messa vicino al villaggio di Bulawa, nella provincia di Zamboanga Sibugay. E' stato assalito da una decina di uomini che lo hanno costretto a salire su un battello, ha riferito un responsabile della polizia locale.
Del sequestro di padre Giancarlo Bossi é sospettato Aka Kedie, uno degli esponenti del Fronte Moro islamico, una delle principali formazioni ribelli che agiscono nel sud delle Filippine. Il Fronte Moro (cui fu addebitata, nel 2001, la responsabilità del sequestro di un altro religioso italiano, padre Giuseppe Pierantoni, rimasto sei mesi nelle mani dei ribelli prima di essere liberato) conta circa dodicimila membri e, dal 1978, lotta per l'autonomia dell'isola di Mindanao, dove molto forte è la presenza di musulmani.

(ANSA)

Dovevano fare una riunione per dialogare, per creare la pace, per ribadire il rispetto e l'hanno invitato da loro. Giusto?

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venerdì, 08 giugno 2007
Terrorismo, uomini di al-Qaeda sulle spiagge del Mediterraneo

Algeri, 8 giu. - (Aki) - "I mujahidin sulle spiagge del Mediterraneo". E' questo il titolo di una delle foto contenute nel primo sito Internet creato dal gruppo terroristico denominato 'al-Qaeda nel Maghreb islamico', sorto alcuni mesi fa in Algeria dalle ceneri del vecchio 'Gruppo salafita per la predicazione e il combattimento'. L'organizzazione terroristica, nota per aver rivendicato gli attentati di Algeri dello scorso 11 aprile nei quali sono morte trenta persone, si sta dimostrando particolarmente attiva sia nelle operazioni jihadiste che su Internet. Per quanto riguarda le attività sul campo, il gruppo ha diffuso solo ieri un comunicato nel quale ha rivendicato ben 19 attentati compiuti in Algeria in un periodo che va da fine aprile fino al 4 giugno. Uno di questi ha avuto come obiettivo una condotta che porta gas all'Italia, così come esplicitamente scritto nel documento. Il gruppo si dimostra inoltre particolarmente attivo nell'ambito della propaganda attraverso la diffusione sul web di comunicati e video di rivendicazione degli attentati che compie in Algeria, sullo stile di quanto già fanno da tempo gli uomini di al-Qaeda in Iraq e in Afghanistan.

Tale è la mole di documenti prodotti che è nata l'esigenza di dare vita a un sito esclusivo del gruppo che non racchiude soltanto i terroristi attivi in Algeria, ma che ha l'ambizione di diventare punto di riferimento per le attività jihadiste dei paesi vicini come Libia, Tunisia, Marocco e Mauritania. Non a caso, a questo gruppo facevo capo i kamikaze che si sono fatti saltare in aria tra marzo e aprile a Casablanca. L'organizzazione terroristica gestisce poi i campi di addestramento scoperti nelle regioni del Sahara al confine tra Marocco e Mauritania, o Algeria e Mali, indivisuati grazie alle rivelazioni di alcuni terroristi pentiti arrestati dalle autorità di Rabat.

Le mire di questa nuova 'al-Qaeda nel Maghreb islamico' si spingono però fino alle coste del Mediterraneo e oltre. Nelle scorse settimane il giornale algerino 'al-Shuruq' aveva parlato della diffusione di un documento da parte di questa cellula nel quale si inserivano nel proprio mirino anche i diplomatici algerini presenti in Europa. In uno dei suoi ultimi messaggi video, il leader del gruppo, lo sceicco Abu Musab Abdel Wudud, ha minacciato tutti gli stranieri, turisti o diplomatici, presenti nei paesi del nord Africa come potenziale obiettivo dei suoi attentati. Ed è probabilmente proprio per mettere in evidenzia il proprio raggio d'azione che sul nuovo sito del gruppo si evidenzia con enfasi il fatto che i terroristi siano riusciti ad arrivare e a usare come campo di addestramento proprio una spiaggia che affaccia sul Mediterraneo. La foto più emblematica è quella che sottolinea nella didascalia come i 'mujahidin' siano sulla spiaggia del mare comune anche a molti paesi europei e mostra una decina di terroristi armati che marciano in fila lungo le coste del Mediterraneo.

Oltre alle foto, il nuovo sito Internet di al-Qaeda nel Maghreb islamico contiene anche gli ultimi comunicati, messaggi audio e video del gruppo, tra cui quello che riprende i preparativi degli attentati di Algeri.

 

Svegliaaaa!!!! E secondo voi la soluzione è costruire moschee, "dialogare", "accogliere"??? Svegliaaaa!!!!

Abbiamo di nuovo i saraceni sul mare, e, quel che è peggio, le nostre città infestate dalla loro quinta colonna (gli arresti di ieri a Milano lo confermano). Ci vogliamo baloccare ancora un po' con la storiella della religione di pace?

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venerdì, 08 giugno 2007

Liberati 4 dei giovani cristiani rapiti ieri a Baghdad
 

Baghdad (AsiaNews) – Sono stati liberati oggi, e sono in buone condizioni fisiche, 4 dei 5 ragazzi cristiani rapiti ieri a Baghdad insieme al sacerdote caldeo p. Hani Abdel Ahad. Fonti di AsiaNews nella capitale irachena riferiscono che il prete, 33 anni, è ancora nelle mani dei sequestratori insieme ad un altro dei giovani con cui ieri era andato a visitare il seminario minore nel quartiere nord-est di Suleikh.
 
I rapitori, probabilmente criminali interessati solo al denaro, hanno subito fatto pervenire una richiesta di riscatto al Patriarca caldeo Emmanuel III Delly. Al momento sarebbero in corso trattative per il rilascio degli ultimi due ostaggi, complicate dal fatto che i vertici della Chiesa caldea si trovano fuori città per i lavori del Sinodo ad al Qosh.
 
P. Hani ha servito per molti anni nella diocesi del Libano e solo un anno fa era tornato a Baghdad.
 
Il suo sequestro arriva solo tre giorni dopo il brutale assassinio del parroco caldeo p. Ragheed Gani e di tre suddiaconi a Mosul. Per ricordare i 4 martiri di Mosul oggi pomeriggio al Pontificio collegio irlandese di Roma si terrà una liturgia a cui parteciperanno anche il cardinale irlandese Desmond Connell e Ignace Moussa Daoud, prefetto della Congregazione per le Chiese orientali.
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giovedì, 07 giugno 2007

MILANO: ARRESTATI PRESUNTI TERRORISTI ISLAMICI

MILANO - Una decina di ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite dai militari del Gico della guardia di Finanza a carico di altrettanti islamici accusati di appoggiare da un punto di vista logistico e finanziario cellule della formazione terrorista Gruppo Salafita per la predicazione e il combattimento. Nell'ambito della stessa indagine, era stata notificata in carcere un'ordinanza di custodia cautelare a Essid Sami Ben Khemais, tunisino, gia' condannato a sei anni e due mesi e che nei giorni scorsi aveva finito di scontare la pena.  Le ordinanze sono state emesse dal gip Guido Salvini su richiesta del pm antiterrorismo Elio Ramondini. L'operazione, denominata Rakno Sadess, riguarda lo smantellamento di una cellula del gruppo Salafita per la Predicazione e il Combattimento, ora Al Qaeda Islamic Maghreb che, secondo gli investigatori, finanziava e supportava logisticamente il terrorismo di matrice islamica ed era collegata ad 'azioni di fuoco' in Tunisia (gennaio 2007) e Algeria (aprile 2007). L'attività della cellula risale ad anni fa. Sami Essid Ben Khemais si trova infatti in carcere dall'aprile 2001, arrestato come personaggio di spicco nella prima, grande operazione contro i fiancheggiatori del terrorismo di matrice islamica. Domenica scorsa avrebbe finito di scontare la sua pena ma proprio allora era stato raggiunto dalla nuova ordinanza di custodia cautelare.

(ANSA)

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mercoledì, 06 giugno 2007

Rapito un altro sacerdote caldeo a Baghdad

Baghdad (AsiaNews) – Un altro sacerdote caldeo è stato rapito a Baghdad. Si tratta di p. Hani Abdel Ahad, poco più che trentenne, nel quartiere nord-est di Suleikh. Con il sacerdote sono stati rapiti anche 5 giovani cristiani. Il gruppo stava andando a visitare gli edifici del seminario minore nella capitale irachena.

Sconforto tra la comunità cristiana; tra i fedeli c’è chi definisce “terribile” la notizia e aggiunge: “Abbiamo l’impressione di essere soli, come Gesù nel Getsemani quando avvertiva che il Padre lo aveva abbandonato”.

Voci non confermate parlano di una richiesta di riscatto già fatta pervenire al patriarca Emmanuel III Delly ed ai vescovi caldei, che si trovano ancora ad Al Qosh, nel nord del Paese, impegnati nella chiusura del Sinodo patriarcale. Il sequestro di p. Hani arriva solo tre giorni dopo il brutale assassinio del parroco caldeo p. Ragheed Gani e di tre suddiaconi a Mosul.

 

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