mercoledì, 31 gennaio 2007

Maschera di Gesù, Carnevale blasfemo

 


Gesù è diventato una maschera di carnevale. Nelle vetrine dei negozi, ma anche su internet, in questi giorni si affaccia il «kit» del Nazareno: barba, baffi, parruccona di capelli lunghi a coprire le spalle, corona di spine in lattice, tunica bianca fino ai piedi completa di fascia trasversale color violetto. La produzione è cinese, l’importatore milanese (la ditta si chiama Witmann), il distributore veronese: è la ditta Antonio De Megni, che ha sede a Monteforte d’Alpone e gestisce la catena di negozi Dem diffusi in tutto il Triveneto. E nelle vetrine Dem, accanto alle tradizionali maschere di Zorro, alle bandane dei pirati e alle novità degli abiti da «wrestler» e da «winx», ora fanno bella mostra anche le scatole con il travestimento blasfemo.
Una coroncina di piccole stelle incornicia una faccia triste che vagamente ricorda la Sindone, su cui brilla la scritta «Jesus for party» (Gesù da divertimento) con tanto di «beard and mustaches», barba e baffi. Il tutto, specifica lo scontrino appiccicato sulla confezione, al prezzo di 12 euro.
La vendita è cominciata proprio in quella che una volta veniva chiamata «Verona fedele», una delle sacrestie d’Italia ma anche una delle capitali del carnevale (il «Bacanal» scaligero ha quasi 500 anni), che a metà gennaio ha incoronato il suo «Papà del gnoco» e si prepara alla tradizionale sfilata dei carri allegorici di venerdì 16 febbraio. Al «vènardi gnocolàr» si erano già visti travestimenti da preti e suore, e pure un carro di un giornale satirico oggi defunto che si chiamava «Verona infedele».
Il carnevale nacque come festa pagana (a Verona prende il nome appunto di «baccanale») dove «ogni scherzo vale». Anche per il volto di Cristo in croce? No, ha risposto il vescovo di Verona, il cappuccino padre Flavio Roberto Carraro, che ha condannato la nuova moda «con fermezza e sofferenza».
«Mi sono sentito umiliato - ha detto il presule -. Per me, come per milioni di persone, il Cristo sofferente è un’immagine amata e invece viene sbeffeggiata». Monsignor Carraro ha chiesto che la confezione venga ritirata dal commercio. Don Alberto Margoni, direttore del settimanale diocesano «Verona fedele», auspica che quella mascherata «rimanga nelle vetrine» ma non si fa troppe illusioni: «Oggi prendersi beffa del sacro indubbiamente rende bene». Alla De Megni, però, cascano dalle nuvole: «È un prodotto dell’anno scorso, in giro c'è una rimanenza», assicura la capo-magazziniera che per quest’anno punta molto sulle facce plasticate di Berlusconi, Prodi, Fini e della «new entry» Bertinotti.
«Mi sono venute le lacrime agli occhi - confessa il vescovo, che compirà 75 anni il prossimo 3 febbraio e si prepara a lasciare la città scaligera -. Ho pensato al volto del mio papà anziano e malato. Bisogna rispettare i sentimenti religiosi del nostro popolo. Se vengono rispettati sono motivo di conciliazione fra le comunità, in caso contrario di contrapposizione. Quell’immagine fa parte della storia dell’arte e della poesia ed è grave sciuparla così». Il vescovo non dà la colpa ai cinesi, «che sono molto lontani dalla religione cristiana». E neppure cita esplicitamente le violente polemiche dei mesi scorsi sulle vignette contro l’islam, dispute che il «made in China» anti-cattolico potrebbe riaprire.
La scoperta della maschera è del quotidiano gratuito Leggo, che ha anche esplorato internet alla ricerca di altre carnevalate religiose. Scoprendo che la rete pullula di siti, soprattutto americani, che vendono travestimenti da «Deluxe biblical Jesus», da Madonna adulta e bambina, con contorno di parrucche e corone di spine. La tunica da adulto costa sui 30 dollari, barba e baffi altri 19,99 (in doppia versione color castano chiaro e scuro), per la corona («comfortable and easy to wear», confortevole e comoda da portare) ne vanno aggiunti altri 7,99. Un vero affare rispetto ai 73,99 che bisogna sborsare per un costume da pastore mediorientale, di quelli che venerarono Gesù bambino. Sconto quantità, spedizione nello stesso giorno dell’ordine. Per chi non si accontenta ci sono anche i Re Magi e Mosè. Maometto no.

Stefano Filippi (Il Giornale)

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domenica, 28 gennaio 2007

L’inchiesta sulla poligamia svela il vero volto dell’islam

 

La coraggiosa indagine di Stefano Filippi sulla poligamia nel Nord-est, pubblicata su questo giornale, merita qualche riflessione. Il vero problema riguarda la posizione sulla poligamia delle organizzazioni musulmane italiane. Ci sono certamente diverse associazioni musulmane che alla poligamia sono assolutamente contrarie, come la Coreis dello shaykh Pallavicini o l’Associazione delle Donne Marocchine di Souad Sbai. Tuttavia, che ci piaccia o no, queste associazioni sono decisamente minoritarie nel mondo delle moschee. E per quanto non ci piaccia l’Ucoii (Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia), oltre che controversa per la sua vicinanza ai Fratelli Musulmani, la casa madre del fondamentalismo internazionale, è la sigla più rappresentata nelle moschee (anche se la grande maggioranza dei musulmani italiani in moschea ci va raramente). La presenza dell’Ucoii nella Consulta per l’Islam italiano (che peraltro ha funzioni, come dice il nome, solo consultive) è molto discussa.
È dunque importante sapere che cosa pensa davvero l’Ucoii della poligamia. Uno dei suoi fondatori, Mohammed Bahà el-Din Ghrewati, ne ha chiesto il riconoscimento giuridico. Il suo presidente, Dachan Nour, dichiara che questa non è la posizione ufficiale di tutta l’Ucoii. Tuttavia qualche giorno fa una professoressa di Letteratura italiana convertita all’islam, che insegna a Genova, e che ha un sito internet molto visitato dove scrive con lo pseudonimo, che rispetteremo, di «Lia», ha querelato il Corriere della Sera, reo di avere pubblicato certe sue e-mail a un altro importante leader dell’Ucoii, un convertito italiano che è forse l’esponente dell’associazione con maggiore visibilità mediatica. «Lia» non nega l’autenticità della corrispondenza, ma contesta che la sua pubblicazione sia legittima.
Pubblicare e-mail intercettate - se davvero è andata così - non è una bella cosa, ma chissà perché nessuno si scandalizza se si tratta di intercettazioni telefoniche coperte dal segreto istruttorio, ma sbattute in prima pagina se riguardano politici del centrodestra o dirigenti di società di calcio. Qui interessa però la sostanza. I documenti mostrano che l’importante dirigente dell’Ucoii in questione, divorziato da una precedente moglie italiana e sposato con una marocchina, ha contratto nel marzo 2006 a Verona un secondo matrimonio, poligamico, in moschea con «Lia». Dopo di che, per ragioni su cui è forse inutile indagare (fra moglie e marito - poligamo - non mettere il dito), ha ripudiato «Lia», e quest’ultima ha scatenato una campagna a favore dei diritti delle mogli ripudiate dai mariti islamici in genere, protestando anche contro «l’uso becero della poligamia». Chiusa la porta e lasciati gli ex-coniugi poligami a litigare fra loro, la domanda da porre all’Ucoii è questa: volete o non volete la poligamia in Italia? Se non la volete giacché - come avete più volte dichiarato - avete il massimo rispetto delle leggi italiane, perché uno dei vostri dirigenti più in vista la pratica? Non serve rispondere con l’argomento tecnico che, quando non si chiede validità civile per il secondo matrimonio, non si tratta di bigamia vietata dalla legge. Questo va forse bene per il giudice penale: ma non per la politica, che deve sapere se l’organizzazione che controlla la maggioranza delle moschee italiane predica, pratica e gestisce in privato la poligamia mentre dichiara il contrario in pubblico. E, quanto ai rapporti fra Stato e Ucoii, deve regolarsi di conseguenza.

Massimo Introvigne (Il Giornale)

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venerdì, 26 gennaio 2007

Video di propaganda delle corti islamiche per reclutare in Italia

 

Milano. Un viaggio per reclutare soldati, trovare fondi, fare proseliti. Un video per convincere i somali musulmani che vivono in Europa e in particolare in Italia, a rientrare in Africa: «C'è una guerra da combattere in nome di Allah».
Il filmato di propaganda, secondo un reportage dell’Espresso, ha fatto tappa anche a Milano. Sarebbe stato presentato alla comunità somala da tre “ambasciatori“ delle corti islamiche, in un ufficio in via Menabrea, nella zona della Stazione Centrale. Una specie di salone di rappresentanza, alla presenza di un nutrito gruppo di somali che vivono e lavorano in città. I tre, dopo Milano, chiederanno sostegno a Torino, Brescia e Roma prima di volare per Londra, raggiungere Svezia e Norvegia, dove la concentrazione di somali e in generale di africani è cresciuta moltissimo in questi ultimi anni, e infine approdare a Dubai in vista del rientro a Mogadiscio. Il tour di indottrinamento è mirato, diretto a quanti per fare fortuna hanno lasciato il niente che avevano e si sono piegati ai sacrifici di una vita da straniero. Immigrati di recente arrivo o di lunga data. Per questo Alì e gli altri sono prodighi di spiegazioni. Dicono come funzionano le Corti, si addentrano anche nel complesso mondo dei rapporti tra le Corti, le “cabile”, i clan somali e i warlords, i signori della guerra.
Ed ecco il video, girato a Mogadiscio. La prima parte dedicata ai nemici, poi il capitolo sulla preparazione alla Jihad, le immagini dai campi di addestramento militare in Somalia, la gloria dei combattenti e infine i maestri e gli esempi di virtù musulmana. Ovunque inviti al sacrificio, alla Jihad, a difendere la religione a prezzo della vita.

(Il Giornale)

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giovedì, 25 gennaio 2007

La Consulta contro il garantismo

 

 

La bocciatura della legge Pecorella sancisce uno squilibrio odioso

In Italia esiste un evidente squilibrio tra accusa e difesa, un predominio dei pm che ha assunto caratteri esasperati. La legge che stabiliva l’inappellabilità delle sentenze di assoluzione aveva il senso di riequilibrare almeno in parte questa situazione. Impediva di trasformare un’inchiesta in una persecuzione, che non si arrestava neppure di fronte alla sentenza assolutoria di un magistrato giudicante. Ora la Corte costituzionale ha bocciato questa legge, per quel che riguarda i pm e solo per quello che riguarda loro. Le parti civili, cioè i danneggiati da un reato, non possono appellare una sentenza di assoluzione pronunciata in primo grado, ma i pm sì. Quando si leggeranno le motivazioni si potrà sapere perché la Costituzione italiana, secondo i suoi interpreti autorizzati, contiene una norma non scritta dove sta inciso che tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge, ma i pm sono più eguali degli altri. E’ importante sapere dove stia questo principio, in base al quale tutto il sistema della giustizia penale ha perso il senso delle garanzie, perché almeno si potrà discuterne e cercare di cancellarlo. In paesi dove vige il principio della presunzione di innocenza, non si può essere processati due volte per lo stesso reato. In Italia invece i pm possono ripetere le accuse che una corte ha trovato non provate finché ne trova una che emetta una condanna. Poi si lamentano per la lunghezza dei procedimenti, sostenendo che le lungaggini vengono dalla difesa, che evidentemente considerano un inutile e fastidioso orpello.

(Il Foglio)

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mercoledì, 24 gennaio 2007

Riprendo la segnalazione dal blog Unpolitically Correct. Ecco l'esaltazione della strage suicida operata da donne islamiche su un sito italiano, tra l'altro proprio qui su splinder : leggete e rabbrividite di fronte alla follia musulmana:  http://giardini.splinder.com/post/10512809

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E il resto del blog non è da meno, specie per il suo contenuto antisemita. Di nuovo vi domando:ma credete ancora alla menzogna della "religione di pace"?

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lunedì, 22 gennaio 2007
Spesa proletaria, 39 rinvii a giudizio e 66 assoluzioni
In 105 erano accusati di rapina aggravata per gli espropri del novembre 2004 presso l'ipermercato Panorama e la libreria Feltrinelli, a Roma

Roma, 22 gen. (Adnkronos) - Trentanove rinvii a giudizio e 66 proscioglimenti: con questa decisione il gup Marco Patarnello ha concluso l'udienza preliminare che vedeva imputate 105 persone accusate di rapina aggravata per aver partecipato il 6 novembre del 2004 ad una 'spesa proletaria' avvenuta nell'ipermercato Panorama di via Tiburtina e nella libreria Feltrinelli di largo Argentina.
Tra le persone rinviate a giudizio che saranno processati il 19 giugno prossimo presso la X sezione penale del Tribunale l'ex consigliere comunale Nunzio D'Erme, Luca Casarini, Anubi Lussurgiu D'Avossa e Guido Lutrario, tutti esponenti di primo piano dei movimenti 'disobbedienti' e 'no global'. Per cinque degli imputati sono decaduti i termini della custodia a domicilio.

L'inchiesta, svolta dai pubblici ministeri Salvatore Vitello e Maria Cristina Palaia, fu avviata subito dopo la conclusione degli assalti alla libreria e all'ipermercato. Nel gennaio 2005 furono emessi i primi provvedimenti.

L'assalto a Panorama, secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori, si concretizzò in un danno di 36mila euro. I partecipanti alla 'spesa' si appropriarono di generi di abbigliamento vario, biancheria, materiale fotografico e informatico e cibarie come prosciutto, spumante e champagne prelevati dai banchi del supermecato. L'assalto alla Feltrinelli, sempre secondo i calcoli degli investigatori, consentì di sottrarre dai banchi di vendita libri e altri oggetti per un valore complessivo di 18mila euro. In entrambe le circostanze, i partecipanti all'assalto irruppero superando la vigilanza, alcuni anche con il volto coperto.

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lunedì, 22 gennaio 2007

Poliziotta non stringe la mano al capo: "Non posso, sono musulmana"

 

LONDRA - Niente stretta di mano, la religione lo vieta. Una donna poliziotto musulmana in Gran Bretagna rischia di suscitare nuove polemiche per aver rifiutato di stringere la mano al capo della polizia londinese (la Wpc), Sir Ian Blair, durante la cerimonia di consegna del diploma suo e di altre reclute. Lo ha comunicato un portavoce della stessa polizia, citato oggi dal domenicale Mail On Sunday. La giovane agente ha invocato il rispetto dell'osservanza dei precetti islamici, che vietano a una donna di avere qualsivoglia contatto fisico con un uomo che non sia il marito o un parente di primo grado.

La donna, che aveva passato le prove di ammissione appena terminato l'addestramento, aveva già fatto richiesta di violare il protocollo. La polizia aveva accolto la sua richiesta, senza precedenti, cosa che ha mandato su tutte le furie Sir Ian, che ne è stato informato solo al suo arrivo alla cerimonia. Il capo della polizia, però, per non creare un imbarazzante incidente, alla fine ha scelto di evitare di stringere la mano alla giovane recluta musulmana.
Ma l'episodio rischia di non finire così. Scotland Yard è preoccupata che un atteggiamento simile nei confronti degli uomini possa pregiudicare la futura attività dell'agente sul campo. Dopo aver superato brillantemente il primo periodo di addestramento, ora la recluta dovrà affrontare due anni di apprendistato che, sottolinea una portavoce della Wpc, "richiederanno di affrontare situazioni in cui il contatto fisico con gli uomini sarà inevitabile".
L'incidente è avvenuto all'Imber Court, la sede di Scotland Yard a Thames Ditton a sudovest di Londra, davanti ai dirigenti e a 200 reclute che avevano superato l'addestramento base di 18 settimane. La ragazza, di cui non sono state diffuse le generalità, si è anche rifiutata di farsi fotografare alla fine della cerimonia sostenendo che la sua immagine sarebbe stata strumentalizzata a fini di propaganda.

La polizia britannica sa anche che ogni eventuale azione disciplinare nei confronti della donna dovrà tenere conto della reazione della numerossissima comunità musulmana britannica.

Scotland Yard fin dal 2001 ha acconsentito agli agenti della Wpc muslmani di indossare un adattamento dell'hijab. Ma, nonostante la vigorosa compagna di reclutamento, sono soltanto 300 gli islamici su 35 mila agenti e le donne soltanto una ventina.

(La Repubblica)

 

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lunedì, 22 gennaio 2007

Ecco il link ad un reportage preparato dalla CNN che mostra, per l'ennesima volta, la realtà della predicazione del terrorismo nelle moschee, in questo caso britanniche; http://www.cnn.com/CNN/Programs/siu/shows/war.within/ ; un video istruttivo, sopratutto per noi italiani, che vediamo moschee fiorire ovunque, dai sottoscala ai progetti faraonici come quello in provincia di Siena o a Bologna. La nostra realtà è con buonissima approssimazione, direi quasi certamente, molto simile a quella mostrata in questo filmato . Qualcuno ancora ha il coraggio (o la miopia suicida) di parlare di "religione di pace" ?

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sabato, 20 gennaio 2007

Ecco alcuni esempi di cosa,al di là dei giochi di parole della Taqiya, viene VERAMENTE insegnato nelle moschee....(dal sito www.freeweb.supereva.com/coranoislam)

I seguenti brani sono tratti da un delirante sermone del venerdì tenuto dall'Imam dell'Autorità Palestinese, Sceicco Ibrahim Madhi, nella moschea Sheikh ' Ijlin a Gaza city, e trasmessa in diretta il 12 aprile 2002 dalla Tv dell'Autorità Palestinese:

"Noi siamo convinti della vittoria [futura] di Allah; crediamo che uno questi giorni entreremo a Gerusalemme come conquistatori, entreremo a Jaffa come conquistatori, ad Haifa come conquistatori, a Ramle e Lod come conquistatori, [nei villaggi di ] Hirbiya e Dir Jerjis e in tutta la Palestina come conquistatori, come Allah ha stabilito.... 'Essi entreranno nella moschea di Al-Aqsa come vi sono entrati la prima volta'... ".
"Chiunque non ottenesse martirio in questi giorni dovrebbe svegliarsi nel mezzo della notte e dire: 'Mio Dio, perché mi hai privato del martirio per il tuo amore?".
"I nostri nemici ora soffrono più di noi. Perché? Perché noi siamo convinti che il nostro morto vada in Paradiso, mentre il morto degli Ebrei vada all'Inferno, verso un fato crudele. Perciò restiamo solidi e fermi, in ubbidienza ad Allah...".
"Gli Ebrei attendono il falso messia ebraico, mentre noi aspettiamo, con l'aiuto di Allah...il Mahdi e Gesù, la pace sia con lui. Le mani pure di Gesù uccideranno il falso messia ebraico. Dove? Nella città di Lod, in Palestina. La Palestina sarà, come in passato, un cimitero per gli invasori, proprio come lo fu per gli invasori Tartari e Crociati [e per quelli] del vecchio e nuovo colonialismo...".
"Un'affidabile Hadith [tradizione] dice ": 'Gli Ebrei vi combatteranno, ma voi sarete messi a governare su di loro'. Cosa potrebbe essere più bello di questa tradizione? ' Gli Ebrei vi combatteranno', vale a dire: gli Ebrei hanno cominciato a combatterci. 'Voi sarete messi a governare su di loro': chi metterà il musulmano a governare sull'ebreo? Allah....Finché l'ebreo si nasconda dietro la roccia e l'albero ". "Ma la roccia e l'albero diranno:"Musulmano, servo di Allah, un ebreo si nasconde dietro di me, vieni a ucciderlo. “
"Noi crediamo in questa Hadith. Siamo anche convinti che essa preannunci la diffusione dell'Islam e del suo governo su tutta la terra...".
"Caro, guarda a Oriente della terra: trovi il Giappone e l'oceano; guarda a Occidente: trovi [qualche] paese e l'oceano. Sta pur certo che questi saranno posseduti dalla nazione musulmana, come dice l'Hadith... 'dall'oceano all'oceano'. "
"Allah, accetta i nostri martiri nei cieli più alti... ".
"Allah, mostra agli Ebrei un giorno nero... ".
"Allah, annienta gli Ebrei e i loro sostenitori... ".
"Allah, alza la bandiera della Jihad su tutta la terra... ".


Il seguente sermone fu tenuto venerdì 12 marzo 2004 nella Moschea Sceicco 'Ijlin di Gaza dallo Sceicco Ibrahim Mudeiris, un impiegato agli “Affari Religiosi” del Ministero dell'Autorità Palestinese. Nel seguito ne riportiamo alcuni estratti.

La battaglia tra la Verità e la Menzogna

".. Da quando Allah ha creato la vita, c'è sempre stato un conflitto tra la Verità e la Menzogna, una continua battaglia tra il bene e il male, una lotta costante fra i buoni e i cattivi. In questa terra santa noi siamo testimoni di uno dei capitoli di questa santa battaglia, la battaglia tra la Verità e la Menzogna. Noi siamo i buoni, il popolo della Verità, che la difendiamo con le nostre anime e con il nostro sangue. Noi difendiamo i nostri diritti, noi difendiamo la nostra terra e i nostri luoghi santi. D'altronde i nostri nemici sono il male, popolo della Menzogna che combatte usando la spada della Menzogna. Noi li batteremo perché la vittoria sarà quella della Verità, secondo il volere di Allah."

Gli Ebrei dovevano essere distrutti

"O servi di Allah, la storia si ripete. Quando il Profeta (Maometto) entrò a Medina, egli entrò per costruire lo stato Islamico. Ma egli vi trovò serpenti che spandevano il loro veleno tra le tribù arabe, con lo scopo di distruggere le loro affinità e attizzare la guerra tra gli arabi e i fratelli (i musulmani)". "Quando il Profeta vide la situazione degli arabi, trovò che non erano in grado di costruire lo stato islamico… Egli guardò intorno e vide la fiamma del conflitto civile che ardeva fra le tribù arabe. Fratello che lotta contro il fratello e tribù contro tribù".
"Quando egli analizzò le cause di queste guerre civili, trovò che gli ebrei erano dietro di esse. La cosa più grave che il Profeta vide fu la guerra che infuriava tra le tribù Aws e Khazraj. Quando analizzò le cause di questa grande guerra tra le più popolose tribù, egli trovò un ebreo dietro di essa. Un ebreo chiamato Shas attizzò il fuoco del conflitto civile tra gli Aws e i Khazraj".
"Il Profeta doveva avere un buon piano per costruire questo stato islamico. Egli basava il suo piano su due elementi. Il primo di questi era di ottenere la pace tra gli arabi e la fratellanza tra i musulmani… Il secondo elemento che il Profeta doveva considerare era l'esistenza degli ebrei a Medina, con la quale nessuno stato Islamico sarebbe mai potuto esistere." "Il Profeta ricevette l'istruzione dal Signore dei cieli e della terra, che conosce la natura degli ebrei, che per sempre essi vivessero fuori dal fuoco della guerra civile spargendo il loro veleno tra i fratelli, musulmani e amici."
"Il Profeta non poté combattere gli ebrei subito dopo la sua emigrazione a Medina, perché la sua sicurezza e la sua situazione militare politica ed economica non gli permisero in quel momento di scatenare la guerra contro gli ebrei."
"Il Profeta ebbe tre stadi nel considerare l'esistenza degli ebrei: Il primo fu politico. Si doveva trattare con gli ebrei politicamente per difendersi dalla loro malvagità. Il Profeta trattò con loro politicamente e firmò dei patti con essi sebbene egli sapesse che essi trattavano i musulmani spietatamente, ma questo fu uno stadio inevitabile. O servi di Allah, fu un inevitabile stadio politico volto ad unire i musulmani, perché le guerre indeboliscono i musulmani se essi non sono abbastanza forti per iniziarle. Il secondo stadio fu più difficile per i musulmani: la tolleranza dei danni causati dagli ebrei, che ancora, iniziarono a violare i patti e a spandere il loro veleno tra i musulmani". "Allora venne la grande battaglia di Badr, da dove i musulmani uscirono più forti. Questa portò il terzo stadio nella considerazione della esistenza degli ebrei a Medina. Noi vi abbiamo tollerato per molto tempo voi progenie di scimmie e maiali! Noi vi abbiamo tollerato per molto tempo.

"La promiscuità con gli arabi diede agli ebrei una virtù araba: il coraggio. Pregate Allah. Immaginate che i Qaynuq'a ebrei erano i più coraggiosi ebrei a Medina perché si erano mischiati con gli arabi. Essi acquisirono questo coraggio dai loro vicini arabi. Allora non ci fu altra scelta che iniziare (la lotta) con i più forti tra gli ebrei, in modo che servisse da lezione a quelli che sarebbero seguiti, gli ebrei di Khaybar, la tribu di (Banu) Nadir e i restanti ebrei di Medina."

……"Dobbiamo imparare la lezione del Profeta riguardo agli Ebrei di Al-Madina, che egli scacciò. La sua scelta strategica fu: 'Combatteteli, Allah li torturerà [con le vostre mani]' ed anche, 'Preparate contro di loro [tutte] le forze e i cavalieri che potete."

Gli ebrei cercano di conquistare l'Arabia Saudita

"Oggi gli ebrei - non c'è dubbio - stanno vendicando i loro antichi antenati, i figli delle scimmie e dei maiali.. Sono gli estremisti, sono i terroristi. Essi meritano la morte e noi meritiamo la vita, perché siamo il popolo della Verità."

Combatteremo il cancro ebreo

"...Li combatteremo con l'aiuto di Allah. Gli ebrei sono quelli di cui Allah, che li conosce perfettamente, disse: 'Voi suscitate più timore nei loro cuori di quanto faccia Allah.' Oh musulmani, è Allah che vi dice questo. E questo è ciò che vediamo e conosciamo bene. Ma gli arabi ed i musulmani devono sapere che questa è una verità coranica. Suscitiamo più timore noi nei loro cuori del loro Creatore. Chi ha dichiarato questo? Il Signore del cielo e della terra. "Allah sa che amano la vita: 'Nessuno difende più di loro la vita - vita, qualunque genere di vita. Anche se è una vita di umiliazione, di disonore e di sottomissione, la difendono."
"Questa difesa della vita radica in loro avarizia e codardia. Gli ebrei stanno diffondendo il loro veleno e la storia si ripete. Diffondono il loro veleno nei paesi arabi, perché non possono vivere in Medio Oriente come un cancro, diffondendosi su questa terra, a meno di accendere il fuoco della lotta e della guerra civile fra arabi e musulmani. Ed effettivamente accendono questo fuoco."
"Inoltre, incitano le superpotenze mondiali contro i paesi arabi. Israele incita gli Stati Uniti contro la Siria. La Siria affronterà una grande e forte pressione e noi diciamo loro: Siate pazienti ed Allah sarà con voi. Il nostro popolo in Siria, i nostri fratelli nella nostra lotta ed la nostra Jihad contro questo cancro su questa terra... I nostri fratelli in Libano, in Giordania, in Egitto e in tutti i paesi del mondo, non li abbandoneremo mai finché essi combattono questo cancro." "Noi porgiamo la nostra mano in pace così come il Profeta porse la sua mano in pace, ma essi si comportano spietatamente con i musulmani."

"Noi, popolo della Verità, porgiamo la nostra mano in pace. Ma ci accusano di essere terroristi. Terroristi, perché quando la madre palestinese accoglie il proprio figlio martirizzato, desidera riceverlo come una salma. Non lo desidera vivo. Ma non desidera questa salma macellata. Il desiderio della madre palestinese è di vedere il corpo del proprio figlio, il martire." Malgrado tutto questo, saremo pazienti, perché siamo un popolo che merita il trionfo, per volere di Allah."
da www.memri.org


La Tv dell'Autorità Palestinese ha trasmesso un altro delirante sermone tenuto dallo sceicco Muhammad Abu Al-Hunud nella moschea Khalil Al-Wazir di Gaza. Eccone alcuni estratti:

'Alcuni leader musulmani hanno dimenticato Allah'

"…Sembra che alcuni dei leader musulmani abbiano dimenticato Allah... La potenza degli infedeli non deriva dalle loro armi e dal loro equipaggiamento; il loro potere deriva dalla nostra ubbidienza a loro, dall'ubbidienza di molti leader musulmani e arabi, [dall'accondiscendenza alle] loro minacce, richieste e aggressioni…".

"Le guerre civili e le calamità affliggono la nazione per distinguere il fedele, il solido e il veritiero dai bugiardi e dagli ipocriti che si sono venduti nei mercati degli schiavi, si sono venduti al demonio e hanno sostenuto l'aggressione dei nemici di Allah…".

"I figli dell'Iraq vengono trucidati, l'Iraq viene bombardato; i figli dell'Iraq vengono assassinati. [L'Iraq] è un paese arabo musulmano, la culla della civiltà dall'alba della storia, la capitale della terra dei califfati musulmani. Il popolo iracheno sta invocando aiuto... Dove siete voi, arabi? Dove sei tu, nazione dell'Islam?... Siate liberi, o morite con onore. I figli della nazione araba e musulmana vengono assassinati, i suoi figli sono trucidati, le loro case demolite e gli arabi se ne stanno a guardare".

"Uno dei leader arabi dichiara che si oppone all'attacco all'Iraq mentre finanzia gli aeroplani del nemico invasore. Un altro condanna l'attacco all'Iraq mentre gli aggressori utilizzano basi sul suo territorio per attaccare l'Iraq. Una terza sorella [paese] araba dichiara apertamente la sua inimicizia verso l'America, ma dietro porte chiuse tiene riunioni e fa affari [con gli americani]. Un quarto paese apre i suoi porti e aeroporti a navi ed aerei del nemico. E' questo l'Islam? E' questa la religione?!".

'L'aggressione contro l'Iraq è un assalto all'Islam'

" L'aggressione contro l'Iraq è un assalto all'Islam, al Corano e al messaggio di Maometto... Se, Dio ci perdoni, qualcosa accade all'Iraq, l'aggressione e la Crociata si ritorceranno domani contro il Corano. Prima dell'attacco all'Iraq, il nemico di Allah e nemico del Suo Profeta... ha chiesto di cambiare i sistemi di educazione religiosa nei paesi arabi e islamici. Oggi, Dio lo perdoni, il suo secondo assalto è al Corano, [vuole] cambiare i versetti e interferire nel libro di Allah, americanizzare la regione, americanizzare la religione, americanizzare il Corano, americanizzare il messaggio di Maometto".

"Che cosa avete intenzione di fare, o milioni di arabi, o leader arabi? Che cosa farete alla luce di questa tirannia e di questa aggressione? Queste pallottole che vengono sparate oggi sul popolo musulmano dell'Iraq saranno esplose domani sui vostri petti e su quelli dei vostri popoli". 'Al popolo iracheno: colpisci i nemici dell'umanità e fa' che si rendano conto che il suolo dell'Iraq è una terra di fuoco... e che affogheranno nelle sue acque'

"Ai miei fratelli in Iraq, al presidente dell'Iraq, alla leadership irachena, al popolo iracheno, ai clan iracheni, alle donne gloriose dell'Iraq, noi diciamo: 'Colpisci, fratello mio; possa il tuo braccio destro, o orgoglioso Iraq, essere forte. Se il tuo braccio diviene stanco, [sollevalo] e colpisci con esso i nemici di Allah. Colpisci con esso i nemici dell'umanità e fa' che si rendano conto che il suolo dell'Iraq è una terra di fuoco [per loro] e che affogheranno nelle sue acque. Il suolo iracheno respinge questo aggressore, il suolo iracheno lo maledice quando lui lo calpesta, e il popolo iracheno gli sputa in faccia...'".

"Ecclesiastici [islamici] degni di fede, da Est e Ovest...sono emersi con prove dal Corano e dalla Sunna, ed hanno annunciato loro dai pulpiti dell'Al-Azhar e dalle altre moschee del mondo, che qualsiasi musulmano che non resti al fianco dell'Iraq e non lo sostenga contro il crudele attacco dei Crociati anglo-americani è un traditore della sua religione, traditore della sua nazione, traditore della sua madrepatria e traditore del suo arabismo. Non ascoltate? Vi siete tappati occhi ed orecchi? Che cosa vi è successo? Cosa significa questa vergogna?!".

'Allah, rendi orfani i bambini [degli americani e dei britannici] e vedove le loro donne

"Fratelli miei nell'Islam, fratelli miei nell'arabismo, il Profeta disse": 'Mettete in guardia da un male in arrivo. Questo è il male che si avvicina. Se gli arabi non si svegliano e non ritornano ad Allah - [e] quelli tra i nostri leader che si sono venduti, e non sto parlando di tutti loro - [dovrebbero sapere] che ciò che sta accadendo in Iraq non è lontano da loro. Gli incarichi non durano per sempre, i posti non durano per sempre, la morte sarà il loro destino…".

"Allah, concedi la vittoria all'esercito iracheno…".

"Allah, sconfiggi l'America e i suoi alleati…".

" Allah, purifica il suolo islamico dal tradimento e dalla contaminazione americana e britannica…".

" Allah, fa' dei loro beni un bottino per i musulmani; Allah, annienta loro e le loro armi; Allah, rendi orfani i loro bambini e vedove le loro donne…".
da www.memri.org

Sermoni di Imam in Sudan: Gli ebrei sono come la malaria. Gli ebri sono comunque i responsabili dell’11/9.

"Il rapporto tra Israele e gli U.S.A. è come quello tra la zanzara e la malaria"
Lo Sceicco Abd Al Jalil Al Nazir Al Karouri ha tenuto un altro sermone dalla Moschea di Al-Shahid a Kartum il 24 agosto 2004. Eccone alcuni passaggi.
"Tutti questi discorsi sulle zanzare e i microbi mi hanno fatto ritornare in mente un parallelo politico: il rapporto tra gli ebrei e i loro protettori negli U.S.A. Il rapporto esistente tra Israele e gli U.S.A. è come quello che lega la zanzara al microbo della malaria. L'interesse della zanzara è succhiare il sangue, quello del microbo è guastare. Si fa trasportare dalla zanzara e corrompe. Diamo un consiglio agli U.S.A. da questo pulpito ed essi faranno come riterranno più opportuno. Il microbo si insedia nello stomaco della zanzara e lo lacera […]. Si insedia nello stomaco della zanzara e alla fine la uccide. Il nostro consiglio è lo stesso di [Beniamino] Franklin, uno dei Padri fondatori: il microbo della malaria noto come gli ebrei, che gli U.S.A. trasportano nel proprio stomaco, prima o poi li uccideranno.
…………
Il microbo ha raggiunto il midollo osseo dell'America. Alcuni giornalisti e persone intelligenti lo sanno ma possono solo scrivere qualche riga. Io devo leggere tra di esse per conoscere la verità sulle sofferenze dell'America a causa degli ebrei.
Quando arriva il nove di settembre [ovvero l'11/9] passeremo nuovamente in rassegna il materiale che distribuivamo sull'impronta digitale lasciata dagli ebrei. In sintesi, sia che gli eventi del 9/9 e la distruzione dei due famosi edifici negli U.S.A. siano avvenuti per mano di nemici di Israele, come sostengono gli Stati Uniti, o di agenti israeliano, come affermiamo noi, il risultato è lo stesso: gli ebrei ne sono la causa.
Gli ebrei accelerano la morte dell'America. Gli U.S.A. devono stare attenti. Offriamo questo consiglio attraverso i canali TV perché non si sveglino quando è troppo tardi. Devono capirlo subito e smantellare questa alleanza con gli ebrei".



Sermone dello sceicco Ibrahim Mudeiris trasmesso dalla tv dell'Autorità palestinese: “I musulmani domineranno l'America e la Gran Bretagna; gli ebrei sono un virus simile all'Aids”

Il 13 maggio 2005, l'emittente dell'Autorità nazionale palestinese ha trasmesso il sermone del venerdì dello sceicco Ibrahim Mudeiris da Gaza, impiegato del Ministero del Waqf e degli Affari religiosi palestinese. "Gli ebrei sono un virus simile all'Aids", ha detto Mudeiris. "Il giorno verrà quando domineremo (i musulmani, ndr) l'America. Il giorno verrà quando domineremo la Gran Bretagna". Video clip n°669 (durata 00:04:56). Si possono leggere gli estratti tradotti in inglese anche su: http://memri.org/bin/articles.cgi?Page=archives&Area=sd&ID=SP90805
www.memri.org

Imam egiziano: "Il giorno del giudizio non arriverà fino a quando i musulmani non combatteranno e uccideranno gli ebrei", "figli delle scimmie e dei maiali"

Il 4 maggio 2005, il canale satellitare di Dubai, Al-Majd tv, ha mandato in onda lo sceicco Mahmoud Al-Masri, che definisce il popolo ebraico "la più vile delle nazioni, figli di scimmie e maiali", colpevoli di aver "disobbedito ad Allah" e di essersi allontanati "dal cammino del Profeta Muhammad". "Il giorno del giudizio - continua l'imam - non arriverà fino a quando i musulmani non combatteranno e uccideranno gli ebrei".
Da www.memri.org

RELIGIONE DI PACE?NO,PROPAGANDA DI MORTE.

killjews

postato da: Labieno alle ore 14:12 | Permalink | commenti (1)
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sabato, 20 gennaio 2007

Clandestini, Europa e Usa verso il collasso

Una volta si diceva «Se Atene piange, Sparta non ride». Oggi, possiamo dire che se l’Europa rischia di essere sommersa da un’ondata migratoria proveniente dall’Africa e dai paesi arabi, gli Stati Uniti sono già invasi da una massa enorme di immigranti clandestini dall’America latina e soprattutto dal Messico: 12 milioni secondo le stime più prudenti, 20 milioni secondo le più realistiche, con una media di diecimila nuovi arrivi ogni giorno che fanno impallidire gli sbarchi a Lampedusa o alle Canarie. In un libro che sta destando sensazione oltre Atlantico, Pat Buchanan, il populista-conservatore che ha tentato per tre volte (1992, 1996 e 2000) la scalata alla Casa Bianca, accomuna i due fenomeni pur nella loro diversità: mentre molti musulmani che si stabiliscono nell’Unione europea cercano, consciamente o inconsciamente, una rivincita per le sconfitte subite nei secoli scorsi dall’Islam ad opera della Cristianità, i messicani che hanno già trasformato il volto di quattro Stati americani di confine - Texas, New Mexico, Arizona e California - e stanno rapidamente avanzando verso nord, sono intenti a «riconquistare» i territori che gli Usa sottrassero al Messico nell’Ottocento. Ma, soprattutto, Stato di emergenza: l’invasione e la conquista dell’America da parte del Terzo mondo individua una genesi comune nei due fenomeni: il cancro che divora la civiltà «europea», nel senso più lato del termine. «All’origine della crisi dell’Occidente - scrive Buchanan - ci sono il collasso della cultura e la crisi demografica dei bianchi, proprio mentre un Terzo mondo che aumenta di 100 milioni di nuovi individui ogni diciotto mesi sta attuando la più gigantesca invasione nella storia dell'umanità. Se non troviamo il modo di arrestare questo fenomeno, la fine dell’Occidente è segnata. Nel 2050, un’Europa senza nuovi nati sarà stata invasa da africani ed arabi e somiglierà più alla Bosnia o alla Beirut di oggi che al continente di Churchill e De Gaulle. Nel 2050, gli Stati Uniti saranno diventati un conglomerato multirazziale, multietnico, multiculturale e multilingue, un Brasile balcanizzato di 420 milioni di abitanti, una Torre di Babele, una replica dell’Impero romano dopo l’arrivo dei Goti e dei Vandali».
In un certo senso, Buchanan riprende gli argomenti della Fallaci. Ma, a differenza dei libri di Oriana, il suo è pieno di cifre, dati e citazioni per documentare quanto la grande migrazione dal Sud abbia abbassato il livello di vita americano e suggerisce anche i possibili rimedi: costruzione di una doppia barriera dal Pacifico al Golfo del Messico per fermare l’invasione, negazione della cittadinanza ai figli dei clandestini che nascono su suolo americano, limitazione dei ricongiungimenti familiari a mogli e figli, negazione dei generosi benefici sociali a chi non è in regola con la legge, sospensione degli aiuti ai Paesi che rifiutano di riprendersi i loro emigranti clandestini e soprattutto una «moratoria» di alcuni anni, per dare il tempo agli immigrati regolari di integrarsi senza la continua pressione dei nuovi arrivati. Buchanan lancia pesanti accuse al presidente Bush per il suo ultimo disegno di legge, equivalente a una sanatoria per chi già si trova nel Paese, ma si rende anche conto che una espulsione di massa dei clandestini non è praticabile: suggerisce, perciò, una specie di «guerra di attrito», una progressiva abolizione dei molti vantaggi di cui i clandestini godono oggi, per indurre alcuni milioni di loro a tornarsene spontaneamente a casa.
Non sta a noi dire se questa ricetta è praticabile negli Stati Uniti, ma alcune proposte di Buchanan possono valere anche per l’Europa: non possiamo certo costruire un muro che divida in due il Mediterraneo, ma possiamo evitare che, attraverso una insensata politica dei ricongiungimenti familiari, arrivino in Italia interi clan; e se per le esigenze dell’economia appare difficile imporre una moratoria all’immigrazione, l’idea di regolamentare l’assistenza ai clandestini in modo da rendere loro il viaggio meno appetibile è senza dubbio praticabile.
Impressionante, in Stato di emergenza, è la documentazione di come l’invasione dei latinos, che costituiscono ormai - con circa 50 milioni di presenze - il gruppo etnico più numeroso e sono in gran parte estranei alla cultura dominante negli Stati Uniti abbia alzato il tasso di criminalità, abbassato drammaticamente il livello dell’insegnamento nelle scuole e travolto, negli Stati più esposti, i servizi sociali. Buchanan, esponente della destra repubblicana, teme anche che essi finiscano con lo stravolgere gli equilibri politici del Paese, fornendo un ricco serbatoio di voti ai democratici e mettendo in permanente minoranza quella classe media bianca che è stata fin qui la forza motrice dell’America. È forse una visione un po’ leghista, ma, considerato quanto avviene nel Sud-Ovest ormai quasi «riconquistato» dai messicani che si rifiutano perfino di imparare l’inglese, non del tutto campata in aria.

LIvio Caputo (Il Giornale)

postato da: Labieno alle ore 08:39 | Permalink | commenti
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